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Julia Quinn e una spia della corona molto attraente

Leggere Julia Quinn senza nominare i Bridgerton sembra impossibile e infatti li nomino, in apertura. Ma la spia della corona apre una  duologia, pubblicata dalla scrittrice subito prima del suo più grande successo e uscita in Italia di recente con una nuova edizione.  Ho trovato il primo e l’ho letto, venite che vi racconto cosa ne penso.

Trama

Caroline Trent è una giovane ereditiera in fuga dal suo tutore, determinata a sfuggire a un matrimonio indesiderato. Durante la sua fuga viene scambiata per una spia spagnola da Blake Ravenscroft, un agente della Corona inglese, che la rapisce per interrogarla. Blake, segnato da un passato doloroso, si ritrova coinvolto suo malgrado in un’avventura piena di fraintendimenti, intrighi e attrazione crescente. Mentre i due cercano di capire le rispettive identità e motivazioni, nascono sentimenti che metteranno alla prova le loro convinzioni e il loro futuro.

Nel mondo delle spie

Innanzitutto, mettiamo da parte i Bridgerton, perché qui siamo su una cifra molto leggera, ironica e con molti meno personaggi rispetto alla saga Netflix più conosciuta. Qui entriamo nel mondo delle spie, dove Caroline entra solo perché viene scambiata per la spia “Carlotta de Leon”. Siccome anche lei è interessata a nascondersi dallo zio orco, decide non solo di sfruttare l’occasione per avere un tetto sulla testa, ma anche di farsi andare via la voce per non essere interrogata dal suo carceriere.

Il protagonista, Blake Ravenscroft, sembra una spia molto, molto goffa. A parte che s’infatua subito della prigioniera, nell’attività di spia della corona non ne azzecca una, neanche si rende conto che la donna catturata non è spagnola ed è più giovane di come dovrebbe essere, tanto che alla fine la lettrice è contenta di vedere che Caroline decide di dargli una mano. Il secondo aspetto che convince sono i domestici di casa, il domestico Perriwick e mrs Mickle.

Perriwick e mrs Mickle

Mi hanno fatto morire, sono divertenti e gentili e adorano Caroline.

“Anch’io lo sarei”, disse Blake ironicamente, “se Perriwick e la signora Mickle mi trattassero in questo modo.” Caroline si voltò verso di lui con un sorriso malizioso, l’impulso di prenderlo in giro era troppo forte per essere ignorato. “Su, su, non essere sgarbato perché i tuoi domestici preferiscono me.” Blake fece per dire qualcosa, poi si limitò a ridere.

La spensieratezza

E’ questo quello che Caroline porta nella vita di Blake. E’ una ragazza che guarda la luna per trovare conforto, quel conforto che l’uomo non riesce a trovare dopo la morte della sua compagna. Caroline è giovane, spensierata nonostante la vita difficile che ha avuto, può essere un’alleata nella vita segreta che lui conduce…

Da leggere? Diciamo che gli elementi ci sono tutti, anche se ancora un po’ grezzi. L’ironia e alcune parti molto divertenti salvano una storia che per il resto rimane sempre in bilico tra la farsa e il romance più stereotipato.

I libri della duologia

  1. La spia della corona
  2. Io ti avrò 

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Biscotti, dolcetti e una tazza di tè 

 

Barbara Cartland e una Battaglia di cuori

Barbara  Cartland è conosciuta come scrittrice romance molto prolifica e anche, incidentalmente, come nonnastra di Lady Diana Spencer d’Inghilterra. Regina del romance classico e virginale, mi è capitata sottomano con questo titolo, Battaglia di cuori, uno storico d’annata. Venite che vi racconto cosa ne penso.

Trama

A seguito dell’omicidio accidentale di un noto membro della società inglese, Sir Denzil Caversham viene costretto all’esilio in America. Per affrontare le spese, la figlia Thalia inizia lavorare sotto falso nome in una sartoria alla moda, dove cattura l’attenzione dell’affascinante conte di Hellingham. Dapprima contraria alle avances del conte, Thalia è presto irresistibilmente attratta dal suo strano magnetismo e dalla sua tenerezza. L’amara certezza che la loro storia non potrà mai diventare ufficiale, però, soffoca questo sentimento che nasce.

Lettura di una sera 

Battaglia di cuori è un romanzo semplice e rilassante, che si legge in una serata o poco più. D’altra parte, Barbara Cartland ha pubblicato talmente tanto, che è difficile aspettarsi trame più complesse. Sto scrivendo questo commento qualche giorno dopo averlo finito e stavo per dimenticare anche i nomi dei protagonisti, quindi non posso dire che rimanga impresso a lungo. E’ scritto bene, però, e i due protagonisti sono carini ed entrambi personaggi positivi, quindi non posso dire che mi sia dispiaciuto. Avrei solo voluto che lei gli resistesse un po’ di più, in fondo dovremmo essere in un’epoca in cui (spoiler) non si cena a casa di uno scapolo senza servitù presente! Gli altri personaggi sono solo di contorno, non c’è nessuno che spicchi in modo particolare, tutta la narrazione è concentrata su Thalia e Caversham. Alla fine è più un racconto lungo che un romanzo e lo consiglio se volete una lettura molto rilassante e senza colpi di scena.

Curiosità

 Barbara Carland diceva di essersi ispirata a una delle sue scrittrici preferite, Elinor Glyn, che poi è diventata sua amica. Curiosamente, era attratta da una scrittrice molto “spinta” per l’epoca, mentre lei era fautrice del sesso dopo il matrimonio.
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Il duca e io, conosciamo la famiglia Bridgerton

Oggi Netflix rilascia la seconda parte della terza serie, sembra uno scioglilingua, di Bridgerton. E io, proprio ieri sera, ho finito il romanzo che dà avvio alla saga, Il duca e io. Daphne è la prima a scendere in campo: conquisterà il marito che la madre desidera per lei? Venite che vi racconto. E vi lascio anche la ricetta dei biscotti in foto!

Trama

Londra, 1813. Simon Basset, duca di Hastings, è perseguitato da madri di fanciulle da marito impegnate a combinare matrimoni, possibilmente quello della loro prole con lui. Anche la madre di Daphne Bridgerton è indaffaratissima per trovare lo sposo perfetto alla sua figliola. Assillati ciascuno a suo modo dalle ferree leggi del “mercato matrimoniale”, Simon e Daphne escogitano un piano: si fingeranno fidanzati e così saranno lasciati finalmente in pace. Non immaginano che la passione possa scoppiare davvero.

Daphne al debutto 

Come nelle altre stagioni, le differenze tra serie tv e romanzo sono parecchie e, in un certo senso, modificano il corso degli eventi, ma non del finale, come sempre. Le differenze principali, e più importanti, riguardano il ruolo di Daphne in società, nel romanzo è alla sua seconda stagione mentre nella serie sta debuttando, e il suo rapporto con il duca, che nel romanzo conosce già mentre nella serie tv non l’ha mai visto.  L’aspetto interessante è che in entrambi i casi non partiamo dal fratello più grande, Anthony, ma da una sorella.

Chi è Daphne 

Daphne è la sorella maggiore, quella che nella vita, più di tutte le altre, ha sempre voluto sposarsi e avere figli. E questo, per mamma Bridgerton, è un pericolo. Dato che li vuole tutti felicemente sposati, come lei e il marito, deve impedire che la figlia scelga un marito su presupposti per lei sbagliati. Ma, ma…le regole della società impongono a una ragazza di non rimanere troppo “sul mercato”, altrimenti brucia tutte le sue possibilità. Vi ricorda qualcosa? Eh sì, esatto, Anne Elliot di zia Jane Austen ce la ricorda da vicino.

Daphne e Simon

Libri o serie tv che sia, Daphne e Simon come coppia funzionano, insieme rafforzano le loro qualità personali. Lei gli offre la famiglia che non ha mai avuto, lui il padre dei suoi figli che ha sempre sognato. Gli altri fratelli sono sullo sfondo, emerge solo Anthony, non a caso protagonista del secondo libro. I tratti ironici e leggeri cui Julia Quinn ci ha abituato, qui non mancano di certo. Una lettura gradevole per chi ama il genere romance storico, indubbiamente.

L’elenco dei romanzi, in ordine cronologico: 

Il duca e io (Daphne)
Il visconte che mi amava (Anthony)
La proposta di un gentiluomo (Benedict)
Un uomo da conquistare (Colin)
A sir Philip, con amore (Eloise)
Amare un libertino (Francesca)
Tutto in un bacio (Hyacinth)
Il vero amore esiste (Gregory) 
9 Felici per sempre (8 “secondi epiloghi”) 

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I biscotti di Lady Whistledown, una ricetta facile facile. Anche con videoricetta 

Penelope e Colin, segreti in casa Bridgerton

Penelope e Colin Bridgerton. Come suona ? Bene, Penelope è innamorata di Colin da sempre. E lui? Lui non vuole sposarsi, men che meno con Penelope Featherington! Sarà proprio vero? Con queste premesse, inizia il nuovo capitolo della saga Bridgerton. Da oggi anche su Netflix.

Trama

Colin Bridgerton è l’uomo più affascinante di Londra, lo sanno tutti. Penelope Featherington adora da sempre il fratello della sua migliore amica, e dopo una vita passata a osservarlo pensa di sapere tutto di lui. Fino a quando non scopre il suo più profondo segreto, e si accorge di non conoscerlo affatto. Ma anche Penelope nasconde un segreto, e per Colin svelarlo sarà la sfida più intrigante.

Penelope

Ah, la società. quanto male può fare a chi non si allinea, oggi come allora. Penelope è diversa ed essere diversa per una donna è imperdonabile. Talmente imperdonabile, che la conseguenza è spesso la perdita di autostima, anche nelle donne più intelligenti.

Nel suo intimo, lei sapeva chi era. Una persona  intelligente, gentile e spesso spiritosa. Ma chissà perché, la sua vera personalità si perdeva tra il cuore e la bocca e lei si trovava a dire sempre la cosa sbagliata, o addirittura a tacere.

Per fortuna, la società è formata da individui, ognuno con la sua sensibilità e complessità. Ed ecco che per Colin Bridgerton Penelope era “sorprendente”.  La coppia Colin – Penelope è forse una delle più riuscite tra quelle che ho letto finora. Forse, perché hanno una passione in comune, e questo è un legante fortissimo per qualsiasi storia d’amore. C’è anche una certa sintonia nel non sentirsi all’altezza, aspetto piuttosto sorprendente, soprattutto da parte di lui. Capisco come mai la produzione Netflix abbia deciso di saltare il terzo romanzo, omaggio a Cenerentola, e passare direttamente al quarto.

Lady Danbury

E poi ci sono gli aiutanti, dove forse non penseresti di trovarli. Magari altre donne, che come te in fondo in fondo hanno imparato a muoversi, ma hanno un fuoco dentro: “Non è bello? Scoprire che non siamo esattamente quello che pensiamo di essere?” A quel punto si allontanò, lasciando Penelope a chiedersi se anche lei non fosse quello che pensava di essere. Forse, ma solo forse, era qualcosa di più.

La saga Bridgerton

Ammetto che per me, come già vi ho detto in precedenza, la saga ha perso mordente. Se non fosse per la curiosità di sapere come va a finire per gli otto fratelli, e anche per seguire meglio la serie tv, penso che mi sarei già fermata. Qui torna per brevi ma significative pagine Daphne, la protagonista del primo libro,  Eloise, non tanto quanto avrei pensato considerando che lei e Penelope dovrebbero essere amiche, Violet, molto meno delle altre volte, forse perché Colin è più indipendente e Hyacinth. Ma emerge Lady Danbury e il cambio tutto sommato è soddisfacente. Anche i segreti e i colpi di scena tengono, quindi tutto sommato direi che finora Penelope e Colin Bridgerton sono la coppia migliore, ma anche il libro è il migliore.  Anche perché, mentre nella serie l’identità di Lady Whistledown viene svelata quasi subito, qui il mistero è fitto. Almeno inizialmente.

Per voi invece? Qual è il libro più bello della saga Bridgerton? Fatemi sapere nei commenti! 

L’elenco dei romanzi, in ordine cronologico: 

Il duca e io (Daphne)
Il visconte che mi amava (Anthony)
La proposta di un gentiluomo (Benedict)
4 Un uomo da conquistare (Colin)
A sir Philip, con amore (Eloise)
Amare un libertino (Francesca)
Tutto in un bacio (Hyacinth)
Il vero amore esiste (Gregory) 
9 Felici per sempre (8 “secondi epiloghi”) 

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I biscotti più buoni di Bridgerton, parola di Lady Whistledown. Con videoricetta!

 

Il principe serpente di Elizabet Hoyt cerca vendetta

Lentamente, ma arrivo. Con Il principe Serpente chiudo la trilogia Princes trilogy di Elizabeth Hoyt. Che in italiano diventa Il principe e il tormento. Anche in questo caso, nessun principe, però torniamo ai nobili, un visconte. Che incontra il suo angelo mentre medita vendetta. Saranno di nuovo scintille. Vi racconto tutto, seguitemi. 

Trama

Sul sentiero deserto che conduce dalla cittadina di Maiden Hill a Craddock-Hayes House, nel Kent, la splendida e generosa Lucinda s’imbatte nel corpo riverso per terra di un giovane uomo, gravemente ferito ma bello come un dio. Uno scontro tra malfattori? Tutto il contrario. Simon, sesto visconte di Iddesleigh, è rimasto vittima di un agguato e ha avuto la peggio. Ben presto Lucy scopre in lui un fascino irresistibile, ma il loro idillio è destinato a durare ben poco perché l’acerrimo nemico di Simon intende chiudere in fretta la partita. A qualsiasi costo, e calpestando ogni sentimento.

Stessa ambientazione

Anche in chiusura siamo sempre in Inghilterra, sempre nello stesso anno, il 1760. Abbiamo una donna che rischia di non riuscire a sposarsi, anche perché continua a rifiutare pretendenti. E un uomo assetato di sangue e vendetta. Cieco, in preda ai suoi fantasmi. Ma non così cieco da non accorgersi di aver incontrato una donna eccezionale.

Elizabeth Hoyt

Considerando che questa è la trilogia di debutto di questa scrittrice, confermo che mi piace molto, anche se purtroppo in italiano leggiamo una versione tagliata e questo inevitabilmente va a discapito della qualità generale dei romanzi. Che è comunque intuibile, i personaggi non sono scontati, le battute brillanti e una morale che chiude degnamente la storia raccontata. Stavolta, la favola che intramezza la storia vera è raccontata da Simon, il protagonista. Nome che fa andare il pensiero va ai Bridgerton, che stanno tra l’altro per tornare.

Nel principe leopardo viriamo sul mistery

Nel principe serpente Elizabeth Hoyt mette da parte il mistery che aveva dominato Il principe leopardo per buttarsi nella vendetta pura. Simon fa in modo di incontrare strategicamente i suoi nemici per farli fuori, uno a uno. Quando avrà termine questa spirale di vendetta? Quando la sete di sangue sarà sopita? Potrebbe essere troppo tardi, allora.

Consigliato

In ogni caso, confermo che quest’autrice merita una chance. Come vi ho già detto dopo le precedenti letture, è adatta a chi cerca una lettura d’amore non impegnativa con scene di eros non troppo spinto.

— Tua madre era una donna, non un ideale. — Il capitano sospirò. In quel momento, in piedi con la camicia da notte e il berretto, appariva vecchio, ma anche severo e deciso. — Le persone sbagliano, gli ideali no. Credo che sia la prima lezione da imparare, in ogni matrimonio.

Leggi anche gli altri libri della serie: 

Il principe corvo di Elizabeth Hoyt strega Anna

Il principe leopardo viene stanato